Il progetto di Legge sulle nuove misure a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità, fortemente atteso dalla cittadinanza, è finalmente approdato in Consiglio, ma il suo percorso fino ad ora è stato segnato da grossi problemi di metodo e condivisione. La maggioranza ha gestito l’iter in modo blindato, respingendo quasi tutte le proposte – anche quelle fortemente migliorative – da parte dell’opposizione. Un modo di procedere che, a nostro avviso, svilisce il confronto democratico, confermando l’approccio del “prendere o lasciare” che ormai da troppo tempo caratterizza l’azione dei partiti che sostengono il governo. In qualità di forza politica che sin dal primo momento ha interpretato il proprio ruolo all’opposizione in maniera seria e responsabile, evidenziamo il buon senso di alcune misure presenti nel provvedimento, ma non possiamo ignorare come si è arrivati a questo punto e le occasioni mancate.
Nel corso dei lavori in Commissione sul testo avevamo proposto incentivi allo smart working e alla flessibilità per le lavoratrici in gravidanza, insieme a permessi retribuiti per l’inserimento dei figli al nido e alla scuola dell’infanzia, voucher per i servizi di cura, sostegno psicologico perinatale gratuito e assistenza domiciliare dopo il parto. Avevamo inoltre richiesto specifiche tutele per autonomi e liberi professionisti, nonché la possibilità, per i pensionati, di svolgere il ruolo di caregiver rinunciando al relativo emolumento, senza perdere la pensione. Tutte proposte respinte dalla maggioranza, i cui membri hanno spesso addotto la scusa che dovessero essere presentate nella cornice di altri provvedimenti. Ribadiamo invece che una legge incentrata sugli aiuti alle famiglie, da mesi in cima alla lista delle aspettative dei nostri concittadini, avrebbe rappresentato la sede naturale per affrontarle.
In seguito al rinvio della seduta di luglio che aveva provocato la giusta protesta di decine di neomamme sammarinesi, costrette a chiedere pubblicamente una rapida conclusione dell’iter, il provvedimento è finalmente giunto in aula, dove il dibattito si è fortunatamente svolto in un clima più disteso. Sono state introdotte alcune novità positive, tra cui la possibilità di part-time e smart working per i genitori nei primi anni di vita dei figli, l’estensione dell’indennità di gravidanza e del congedo parentale, l’aumento degli assegni familiari e l’esenzione dalle rette per i nuclei monogenitoriali. Anche il riconoscimento del caregiver familiare è senz’altro una notizia positiva, sporcata però dai limiti imposti sui soggetti che possono effettivamente svolgere tale attività e dalla sua inibizione ai pensionati, salvo che questi ultimi non rinuncino a percepire la loro pensione. Per tutte le altre proposte da noi avanzate, che avrebbero obiettivamente reso la legge più completa e coraggiosa, la maggioranza non ha voluto trovare spazio.
Il tema della natalità e del sostegno alle famiglie meritava – e merita tutt’ora – un confronto molto più ampio, capace di inglobare il meglio delle proposte in campo, a prescindere dalla loro provenienza politica.
Un singolo provvedimento però non può bastare: gli aiuti economici sono necessari, ma non possono essere l’unica risposta. Servono politiche più coraggiose sulla casa, sul lavoro, sui servizi e, soprattutto, un cambiamento culturale che torni a mettere la famiglia e la genitorialità al centro delle scelte del Paese.
Con lo stesso spirito costruttivo dimostrato fino ad oggi, DOMANI – Motus Liberi continuerà a promuovere misure serie e strategiche che possano venire incontro alle famiglie sammarinesi, alle neomamme, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che ogni giorno affrontano concretamente la sfida della genitorialità, nella convinzione che il confronto autentico tra le forze parlamentari resti l’unico strumento realmente utile per costruire soluzioni durature che trovino ampio consenso nella cittadinanza: sostenere davvero le famiglie significa creare le condizioni affinché scegliere di avere figli non sia una corsa a ostacoli.
DOMANI – Motus Liberi
Ufficio Stampa
