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Le gravissime vicende che stanno attraversando il Paese impongono una riflessione seria e non più rinviabile sulle modalità con cui vengono gestiti i passaggi più delicati della vita della Repubblica. Da troppo tempo assistiamo agli spavaldi atteggiamenti di una classe di governo che, di fronte a questioni che toccano il cuore pulsante della comunità, come la gestione del sistema bancario, la tutela del patrimonio pubblico e la difesa delle persone più fragili, si limita a rincorrere gli eventi, se non a minimizzare o coprire le criticità emerse. Di fronte a condotte inaccettabili da parte di chi è stato chiamato a ricoprire ruoli di governo, DOMANI – Motus Liberi richiede a gran voce un’assunzione di responsabilità piena, accompagnata da trasparenza e verità, per rispetto di tutti i sammarinesi.

Sul caso dell’Ente Cassa di Faetano, la situazione continua a presentare ombre gravi e irrisolte. I fatti sono noti: da un lato la holding guidata dal magnate bulgaro versa un anticipo di 15 milioni per acquisire il 51% della banca; dall’altro, emergono indagini per amministrazione infedele, corruzione privata e riciclaggio con conseguenti arresti. Inoltre, durante il dibattito in Aula sulla questione, il Segretario di Stato alla Giustizia Stefano Canti – dopo aver chiesto e ottenuto due minuti supplementari dalla Reggenza – ha pronunciato una frase agghiacciante: Â«Siamo prossimi alla chiusura delle indagini (…) saremo presumibilmente pronti verso la fine di maggio». Una frase scritta per essere letta in Aula, con la quale Canti ha rivelato dettagli che non avrebbe mai dovuto conoscere. Continuiamo ad affermare che, su questa controversa vicenda, serve istituire una commissione d’inchiesta vera, paritetica, seria e non costruita per limitare il campo di indagine o per proteggere qualcuno.

Le cronache raccontano inoltre l’ambigua vicenda della vendita dell’immobile dell’ISS alla Titan Real Estate S.p.A., società della quale, fino al 7 ottobre 2024, risultava amministratore unico Alessandro Bevitori, attuale Segretario al Lavoro. Quest’ultimo ha giurato a luglio insieme agli altri membri del governo, dunque ha portato avanti per mesi un ruolo incompatibile con il suo mandato pubblico. Bevitori – fino a prova contraria – ha concorso in Congresso a deliberare l’alienazione del bene, mentre la persona che oggi amministra la società è a lui molto vicina. Anche in questo caso, al di là degli aspetti tecnici, resta il problema politico della percezione pubblica e della necessità di evitare qualunque sospetto su possibili conflitti di interesse. Quando si gestiscono beni pubblici occorrono chiarezza, coerenza e massima distanza da ogni possibile sovrapposizione tra ruoli istituzionali e interessi privati.

Non possiamo tacere nemmeno su una terza storia molto grave, che ha scosso l’intera cittadinanza: il caso di Steven Raul James, condannato in via definitiva in Italia a 4 anni e 4 mesi per violenza sessuale aggravata e continuata su minori, che per mesi – anche dopo la condanna – ha continuato a lavorare a contatto con bambini nelle nostre scuole e realtà educative. Qui non siamo davanti a una polemica politica qualunque, ma a una vicenda che ha mostrato numerose falle nei controlli e nei meccanismi di prevenzione. Quando una persona con una condanna definitiva riesce a continuare a operare in ambiti sensibili, il problema non è soltanto giuridico: è istituzionale, amministrativo e morale. Su questo non bastano spiegazioni generiche. Occorre capire dove si sia interrotto il dovere di vigilanza e perché non siano scattati in tempo tutti gli strumenti necessari a tutelare l’interesse pubblico.

DOMANI – Motus Liberi ribadisce con forza che la risposta a queste enormi criticità, da parte del governo, non può essere il silenzio, né tantomeno la riproposizione dei medesimi schemi comportamentali che tanto hanno (giustamente) indignato i nostri concittadini. Servono commissioni d’inchiesta serie, strumenti di verifica all’altezza e, soprattutto, una classe dirigente che sappia mettere l’interesse della comunità davanti a ogni altra specifica convenienza, al posto che avvilupparsi su se stessa. Noi, da forza di opposizione responsabile, continueremo a combattere in prima linea in nome dell’etica politica e del buon senso. Aspetti che la maggioranza, evidentemente per autoconservarsi fino all’ultimo giorno utile, sembra aver dimenticato da molto tempo.

DOMANI – Motus Liberi

Ufficio Stampa

ufficiostampa@domanimotusliberi.org

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