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I dati presentati dal Comitato Esecutivo ISS in Commissione Consiliare IV descrivono un’attività sanitaria rilevante: nel 2025 sono state effettuate circa 450.000 visite specialistiche, 1,2 milioni di esami di laboratorio e 90.000 prestazioni radiologiche, a fronte di una popolazione di circa 35.000 abitanti. Numeri che richiamano l’attenzione sull’appropriatezza delle prestazioni e sulla necessità di affrontare in modo strutturale le criticità del sistema.

Per DOMANI – Motus Liberi è necessario introdurre indicazioni chiare e condivise per i medici di base, accompagnate da un percorso di orientamento e da un monitoraggio costante delle prescrizioni. Occorre raccogliere e analizzare i dati, anche per confrontare nel tempo i volumi di attività e individuare eventuali differenze che meritino un approfondimento. Oggi manca un controllo sistematico dell’appropriatezza clinica delle prescrizioni: una lacuna da affrontare. Questo non significa imporre limiti rigidi o quote che rischino di scoraggiare i medici dal prescrivere quando serve davvero. Bisogna trovare un equilibrio: regole e verifiche devono aiutare i professionisti, non sostituirsi al loro giudizio clinico.

Anche la gestione del personale ISS deve basarsi su criteri chiari, trasparenti e legati alle reali necessità dei reparti. È importante verificare come sono distribuite le risorse e se le assegnazioni corrispondono ai bisogni delle singole unità operative. Per D-ML, le scelte su assunzioni, incarichi e organizzazione del lavoro devono fondarsi su competenze e necessità del servizio, senza ingerenze politiche. La sanità deve poter contare su una gestione professionale e stabile, nell’interesse dei pazienti e di chi lavora ogni giorno nell’ISS.

Resta urgente affrontare il sovraccarico del Pronto Soccorso e rafforzare i Centri Sanitari. Occorre migliorare l’organizzazione dei percorsi di cura e l’assistenza sul territorio, affinché i cittadini possano trovare il servizio più adatto alle proprie necessità.

Sul nuovo Ospedale di Stato, ad oggi, mancano ancora un progetto definito, tempi certi e chiarezza sulle risorse: il rischio è che resti un obiettivo lontano, mentre la struttura esistente continua a mostrare gravi problemi e richiede interventi continui. D-ML ritiene ormai indispensabile avviare un intervento di ristrutturazione e ammodernamento dell’ospedale attuale, garantendo subito la sicurezza di pazienti e personale. Il nuovo ospedale non può essere una scusa per rinviare le opere urgenti di cui l’edificio ha bisogno.

Allo stesso tempo, serve una visione più ampia anche sul modo di finanziare e valorizzare la sanità. L’ospedale deve poter sviluppare, accanto alla propria funzione pubblica e alla garanzia di cure gratuite per i residenti, attività di libera professione e prestazioni a pagamento per pazienti non residenti, secondo regole chiare e senza sottrarre risorse ai servizi ordinari. Una struttura capace di attrarre anche pazienti dall’esterno può generare entrate da reinvestire nel sistema sanitario sammarinese, contribuendo a sostenerne qualità e sostenibilità.

La sanità non può essere gestita solo rincorrendo le emergenze. D-ML chiede una strategia chiara, controlli adeguati e interventi misurabili: la sicurezza dell’ospedale esistente va tutelata subito, mentre il Governo deve finalmente chiarire quale futuro intende costruire per la sanità sammarinese, con quali tempi e con quali risorse.

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