San Marino, addì 08/05/2026 – 1725 d.f.R.
Nel corso dei lavori della Commissione Consiliare IV dedicati all’esame del progetto di legge per le nuove misure a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità, DOMANI – Motus Liberi ha presentato una serie articolata di emendamenti concreti, strutturati e immediatamente applicabili per rafforzare realmente il sostegno alla maternità, alla genitorialità e alle famiglie sammarinesi.
Tutte le proposte presentate dalla nostra forza politica sono state respinte dalla maggioranza e dal Governo. Una scelta grave, soprattutto alla luce delle motivazioni addotte durante il dibattito, che dimostrano ancora una volta l’assenza di una reale volontà politica di affrontare il tema del crollo della natalità con misure coraggiose e moderne.
Abbiamo proposto interventi innovativi e di assoluto buon senso:
– possibilità per i pensionati di svolgere il ruolo di caregiver, rinunciando all’emolumento ma senza perdere la propria pensione;
– incentivi alle imprese che introducono smart working e flessibilità per le lavoratrici in gravidanza;
– permessi retribuiti per l’inserimento dei figli al nido e alla scuola dell’infanzia;
– voucher per babysitting, assistenza domiciliare e asili nido;
– supporto psicologico perinatale gratuito;
– assistenza domiciliare post-partum;
– reti di sostegno tra madri e servizi di supporto h24;
– tutele specifiche per lavoratori autonomi e liberi professionisti, una categoria spesso oggi dimenticata dal sistema.
Di fronte a queste proposte, la risposta della maggioranza è stata sconcertante:
– per i caregiver pensionati, ci è stato detto che se vogliono svolgere quel ruolo devono rinunciare alla pensione e accontentarsi di circa 1.200 euro mensili;
– per i permessi dedicati ai genitori, ci è stato detto che “le categorie datoriali non sarebbero d’accordo”;
– per gli interventi relativi ai servizi ISS, ci è stato risposto che “non è questo il provvedimento corretto”, perché si tratterebbe di organizzazione interna dell’Istituto e quindi i servizi verranno lasciati alla discrezionalità dei singoli dirigenti;
– per le misure dedicate ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti, ancora una volta la motivazione è stata che “non è questa la legge giusta”.
La domanda è semplice: se non dentro una legge sulla maternità, sulla natalità e sul sostegno alla famiglia, dove dovrebbero essere affrontati questi temi?
Questo modo di procedere mortifica il ruolo della Commissione, svilisce il confronto democratico e dimostra che il criterio di valutazione non è la qualità delle proposte ma esclusivamente la loro provenienza politica. In un Paese che continua a registrare dati preoccupanti sul piano demografico, servirebbero visione, apertura e capacità di ascolto.
Servirebbe comprendere che sostenere la maternità non significa fare propaganda, ma costruire condizioni concrete affinché avere un figlio non diventi un sacrificio insostenibile per le famiglie, per le donne lavoratrici e per chi svolge attività autonoma o professionale.
DOMANI – Motus Liberi continuerà a portare avanti proposte serie e concrete, perché il futuro del Paese non si tutela con gli slogan, ma con misure reali, moderne e coraggiose.
DOMANI – Motus Liberi
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